La Blind Dancing nasce come un’esperienza di ballo dedicato soprattutto alle donne e alla coscienza della loro intensità e FEMMINILITA’.
Non serve un ballerino professionista per muoversi e ballare, serve amare la musica, il ballo e il volersi mettere in gioco per emozionarsi e per viversi la LIBERTA’ di ESSERE ciò si vuole.
Non è mai tardi per ballare, a 20, 30, 40, 50, 60 anni. A volte inibisce dover frequentare corsi insieme a ballerini molto giovani o che hanno già molta esperienza, perché scatta inevitabilmente il confronto, l’insicurezza e il senso di inadeguatezza.
Così ecco il NOSTRO SPAZIO DI BALLO!
Nessuna regola, solo un grande foglio di carta bianco sul quale disegnare ciò che si vuole…e soprattutto un luogo in cui si può SBAGLIARE, perché non succede assolutamente nulla, nessuna giudicherà mai il nostro operato.
Non ci sono competizioni, gare, esibizioni…c’è soltanto UN LUOGO in cui ritrovarsi e vivere emozioni in libertà.
Non soltanto…
La Blind Dancing è uno spazio in cui si può ballare qualsiasi genere musicale…costruire insieme coreografie che hanno il sapore e il profumo di tutti i generi musicali e di ballo: tango, flamenco, hip hop, caraibico, contemporaneo…
la DANZA E’ 1 SOLA e noi la balliamo tutta…ma ognuno a modo suo, senza schemi,
senza regole…
La cosa più bella è vedere come ogni persona interpreta una musica o una sequenza in maniera del tutto personale…e poiché siamo tutti abituati a vedere gruppi di persone che eseguono coreografie in modo identico…
qui PREFERIAMO IL CONTRARIO, PROMUOVENDO LA PERSONALIZZAZIONE!
Ognuno CREA e INTERPRETA al di là delle mie linee guida perché ogni donna è
diversa dall’altra, ognuna di noi vive la musica a suo piacimento…
e il SEME DELLA EMOZIONALITA’ si manifesta in modo personale e unico in ognuna di noi…
L’improvvisazione è il nostro punto di arrivo
– Balliamo
– Giochiamo
– Recitiamo
– Ascoltiamo le emozioni
Le tecniche con le quali lavoriamo durante le lezioni sono sempre diverse, creative e soprattutto imprevedibili.
Quando non facciamo più caso allo specchio, quando ci buttiamo nella mischia, rischiamo e impariamo a improvvisare senza vergogna…
allora siamo arrivate lì dove io volevo:
BALLARE CIO CHE SIAMO.
Perché la benda
“La benda simboleggia la condizione moderna dell’insicurezza ma anche uno strumento potente per lavorare sull’introspezione:
l’essere umano è troppo spesso insicuro, riesce ad esprimersi puntualmente solo se non lo vede nessuno, se non si confronta con lo specchio e riesce a lasciarsi andare solo se ha l’impressione di”immaginarsi” bello, sensuale e ballerino.
Non guardandoci allo specchio noi ci sentiamo più “protetti” al sicuro,
ma contemporaneamente sprigioniamo un’energia e un carisma che hanno dei colori davvero meravigliosi!
Isolando uno dei nostri 5 sensi avremo modo di concentrarci meglio sull’ascolto musicale e sul “sentire il nostro corpo” che si muove; bene o male che lo faccia, a noi non interessa perché non ci guarda nessuno!
Il segreto è proprio qui: non dobbiamo misurarci con la nostra immagine riflessa allo specchio, non dobbiamo misurarci con la bravura o meno delle altre persone presenti al corso; dobbiamo soltanto muoverci ed imparare ad accettare la nostra fisicità e farla esplodere di sensualità, sicurezza e gioia.
Quando chiudiamo gli occhi semplicemente giriamo il punto di vista da fuori a dentro…ci concentriamo su ciò che sentiamo e non su ciò che vediamo. Ognuno di noi quando ascolta un qualsiasi tipo di musica IMMAGINA DI BALLARLA IN UN DETERMINATO MODO…noi andremo a liberare questa proiezione mentale e lasciare che il nostro corpo provi ad interpretare ciò che abbiamo immaginato.
La benda simboleggia il punto di partenza del nostro viaggio
verso la “leggerezza” e l’introspezione
Tutto ciò che impariamo a fare e a sentire da bendati avverrà ben presto a occhi aperti, guardandosi con serenità,
amor proprio e fierezza di essere ciò che siamo.
Il punto di arrivo?
“La benda non mi serve più, faccio tutto ad occhi aperti e mi godo la libertà di fare esattamente ciò che voglio, piacendomi”.
In questo delicato mondo chiamato blind dancing io porto i colori, li appoggio sul tavolo e tutti insieme iniziamo a disegnare…