Chi sono

Mi chiamo Claudia Rubeo, sono una donna di 37 anni che ad oggi è un’umile portatrice sana di un messaggio, semplice, intenso e che unisce sicuramente tutte le donne e gli esseri umani in generale. Sono un’organizzatrice di eventi e un’insegnate di ballo che ha fatto dei suoi due lavori una missione di vita.
Adoro la musica, il ballo, il canto e la recitazione da sempre.

Avevo pochi anni quando ho capito che questa dimensione sarebbe stato il mio mondo perfetto…mondo nel quel rifugiarmi, cullarmi e prendermi cura dei miei sentimenti.Come tanti di voi ho iniziato nella mia cameretta e lì sono rimasta…per troppi anni. Insuperabile era la timidezza, la fragilità, la paura del confronto, della delusione e del giudizio di chiunque altro, in primis del mio.

Crescendo ho sperimentato tutti gli sport, le danze e le arti…ma non riuscivo a raccontarmi, non riuscivo a relazionarmi e quindi a prendermi il bello di questo potente universo chiamato MUSICA, in tutte le sue espressioni. Poi ho iniziato un lunghissimo percorso di terapia in cui ho finalmente imparato a conoscermi ma soprattutto ad accettarmi.
Ho compreso le mie fragilità e le ho accarezzate, ho tirato fuori i miei punti di forza e ho iniziato a celebrarli, un passo alla volta, come una piccola formica operaia.

A 17 anni ho deciso di uscire dalla mia cameretta e ho iniziato a studiare danze caraibiche e dopo poco tempo sono diventata un’insegnante.
Avevo trovato la mia dimensione…quel posto che non ho più abbandonato. Insegnare è stato il dono più grande che Dio o chi per lui mi ha concesso: lavorare con le persone, aiutarle a “uscire dalla propria zona di confort”, uscire IO STESSA pian piano dalla mia cameretta nutrendomi delle fragilità e della bellezza di tanti esseri umani con cui ho avuto sempre uno scambio alla pari è stata la chiave della mia rinascita: io aiutavo loro e loro aiutavano me, ogni giorno…per 17 lunghi anni.

Ho vissuto tante esperienze con il ballo: competizioni, spettacoli, stage…ma anche e soprattutto disabilità, danza terapia, musico terapia, “contesti difficili” in cui mi si richiedeva di fare ancora di più.
E allora mi sono fermata di nuovo, come a 19 anni, e ho capito che dovevo a tutti i costi raccontare tutto ciò che avevo vissuto grazie a queste esperienze.

E’ in quel momento che è scattato un “clic” nella mia testa: avevo necessità di approfondire la dimensione emozionale del ballo attraverso tutti gli strumenti che in tanti anni di insegnamento avevo raccolto.
Ho dovuto: avere paura, soffrire, rinunciare, ammalarmi, non farmi rispettare, non essere amata abbastanza…

per poter creare un progetto di ballo basato esclusivamente sulle EMOZIONI FEMMINILI, dove il corpo è puro strumento di lavoro, ma non è lo specchio della nostra essenza.

Io ballo quello che sono e l’unico spettatore non è l’altro giudicante, ma soltanto io.

Ho osservato, ho studiato, ho sperimentato e cercato risposte in ogni individuo…e poi, nel 2017 ho creato la “blind dancing”, risultato di tutto il mio amore per la musica, la danza e gli esseri umani.
Ho capito e vissuto sulla mia pelle che il ballo è di tutti…ma soprattutto è per tutti!

E’ un patrimonio con il quale nasciamo e che ci appartiene a prescindere dalle caratteristiche fisiche e impedimenti di varia natura.
Ho capito che nessuna donna e nessun uomo deve vivere il “disagio” di non sentirsi all’altezza perché quando balla fa qualcosa di totalmente naturale: emozionarsi e muoversi in libertà per sprigionare la sua energia e per vivere in maniera catartica tutte le sue sofferenze e frustrazioni ma anche la gioia dell’essere vivi, respirare e poter “sentire” il mondo.
Ecco perchè nasce la mia idea del ballo LIBERO.
Libertà di muoversi come si vuole, di interpretare a modo proprio, di sentirsi belli per il solo fatto di essere vivi e provare emozioni autentiche.

Sono 2 anni che lavoro con le donne…terreno infinitamente fertile

per produrre emozioni allo stato puro.

Consenso